FITOTERAPIA

La fitoterapia consiste nella somministrazione di fitocomplessi i cui principi attivi vengono estratti mediante solvente appropriato. La pianta viene definita come un’entità biochimica unitaria e dinamica, costituita sì dal principio attivo, ma anche da tutto quell’insieme di sostanze con cui il principio attivo si trova associato. Viene definita dall’OMS come una entità farmacologica intelligente. Bellissimo, vero?

Le piante venivano usate fin dall’antichità per soccorrere e curare gli ammalati. Il più antico erbario medico fu compilato in Cina intorno al 3000 a.C. e le erbe medicinali più citate negli erbari sono: la bardana, la camomilla, la menta, l’ortica, la salvia, ma anche alberi e arbusti come ad esempio: biancospino, rosa canina, salice, tiglio. Oggi abbiamo a nostra disposizione, per fortuna, farmaci che risultano essere molte volte dei veri e propri “salva vita”, ma è davvero così necessario assumerne così tanti come spesso facciamo? Non sarebbe meglio, come la storia ci insegna, utilizzare alcuni rimedi naturali, che hanno anch’essi controindicazioni, ma che se usati nel modo corretto possono aiutarci in vari disturbi senza le complicanze che spesso i farmaci comuni hanno?

Riflessione personale, scusate se mi dilungo, siamo qui per scoprire alcune (ne esistono tantissime) tra le piante che possono essere utili per il nostro intestino!

Restringiamo il campo alle piante con azione spasmolitica per il colon irritabile e quelle per l’ipercloridria e l’ipocloridria, vi va?

Seguitemi in questo viaggio.

La più conosciuta e la più utilizzata è sicuramente lei: la Camomilla.

La Camomilla Matricaria è un antispasmodico da contatto, cioè a contatto con le mucose dell’intestino attenua gli spasmi e funge da rilassante.

Il suo principio attivo si chiama Apigenina e solitamente si assume sotto forma di Tintura Madre o di infuso.

Attenzione! Spesso alla camomilla si associa l’azione sedativa e quindi viene usata prima di dormire per l’insonnia, beh non è molto corretto, la camomilla ha un azione rilassante sulla mucosa, mentre è blanda la sua stessa azione sul sistema nervoso, anzi se lasciata troppo in infusione può risultare eccitante.

La seconda pianta che mi piace molto è la Melissa Officinalis. La melissa agisce principalmente sul sistema nervoso, ma si è visto che risulta essere un toccasana per i disturbi gastrointestinali, ossia per tutte le persone che somatizzano a livello gastrico. Viene anch’essa usata molto sotto forma di tintura madre, infuso o polvere.

Dopo esserci “bevuti” un infuso di camomilla e melissa, potremmo masticare i semini o assumere del finocchio. Il finocchio ha infatti un’azione carminativa (sgonfia) e digestiva. Risulta tuttavia utile anch’esso per gli spasmi intestinali e per quando ci si sente “appesantiti”.

Una pianta che agisce indirettamente sul colon irritabile, ma agendo sul sistema nervoso è il Tiglio. Il Macerato Glicerico di tiglio è un rimedio che mi piace molto, è usato anche nelle coliche dei neonati e un ottimo rilassante. Se avete una colite da stress, potete provare con qualche goccia di tiglio.

Allontaniamoci per un momento dal colon irritabile, per arrivare a scoprire quali rimedi possono essere utili in caso di Ipercloridria e Ipocloridria, sapete cosa sono?

Ipocloridria significa che lo stomaco produce pochi succhi gastrici, questo vuol dire che la digestione è difficile e lo svuotamento dello stomaco avviene molto lentamente, perchè i succhi gastrici servono anche alla digestione.

In questo caso possiamo assumere prima del pasto dell’Angelica o della Genziana, in ogni caso dei principi amari che stimolino la produzione di succhi gastrici, ed in quuesto modo stimolano anche l’appetito.

Dopo il pasto per aiutare lo svuotamento dello stomaco si può provare a masticare un pezzetto di zenzero o bere nuovamente una tisanna al finocchio.

Nel caso, invece, dell’ipercloridria, c’è un’eccessiva produzione di succhi gastrici (gastrite e bruciori gastrici). La causa è spesso lo stress, l’ansia oppure l’Helycobacter pylori. In questo caso l’azione dev’essere lenitiva e dolce sulla mucosa. Ottimo rimedio è il Gemmoderivato di Ficus Carica ossia del Fico. Il ficus carica è un rimedio usato tantissimo per lo stomaco, ma anche per l’intestino, è lenitivo sulle mucose e normalizza le secrezioni del succo gastrico. Abbiamo poi la Malva che è sempre lenitiva, ma attenzione va assunta lontano dai pasti sotto forma di infuso.

In alcuni soggetti risulta essere utile l’assunzione di Aloe vera, ma a mio parere l’aloe dedica un articolo a sé, quindi la approfondiremo più avanti.

Queste sono le “mie” piante preferite per i disturbi gastrici, ma ne esistono tantissime, quindi si può sempre valutare insieme la pianta migliore per la persona, come?

Effettuando una bella consulenza naturopatica! Se hai piacere di farla puoi contattarmi e possiamo parlarne meglio insieme.

Massaro Najla

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